20 January 2016

L’Università di Messina “leader” nel campo della cromatografia

Una recente analisi della quantità e qualità della produzione scientifica relativamente alle tecniche cromatografiche (branca delle Chimica Analitica) colloca l’Ateneo messinese, unica presenza a livello nazionale, nella “The Power List” delle 31 istituzioni di maggior prestigio a livello mondiale.

L’indagine statistica è stata condotta da un gruppo di scienziati del Dalian Institute of Chemical Physics, i quali hanno effettuato una valutazione comparativa della produzione scientifica di tali enti negli ultimi cinque anni, sulla base di criteri quali: il numero di pubblicazioni attinenti alla cromatografia presenti nel “Science Citation Index Expanded” (SCI), il numero di citazioni totali, l’indice di citazione medio per pubblicazione, il numero di pubblicazioni altamente citate. Tali indici bibliometrici consentono una valutazione comprensiva tanto della produttività dell’istituzione quanto della qualità della ricerca da esso prodotta, ed in ultima analisi del suo fattore d’impatto sul panorama scientifico mondiale.

Tale valutazione comparativa nasce da una classifica precedentemente stilata dalla rivista indipendente “The Analytical Scientist”; tale lista, denominata “The Power List”, elencava i 100 scienziati più influenti nel campo delle tecniche analitiche, tra i quali 37 esperti di cromatografia provenienti da 31 diverse istituzioni, accademiche e non. Tra questi ultimi, unico scienziato italiano, il Professor Luigi Mondello, ordinario di Chimica analitica presso l’Ateneo messinese, pioniere nel campo della scienza della separazione ed in particolare delle tecniche cromatografiche. L’attività di ricerca coordinata dal prof. Mondello presso il Settore Analitico Alimentare del Dipartimento SCIFAR si avvale di strumentazione all’avanguardia e di prestigiose collaborazioni con università straniere e multinazionali leader nel settore della strumentazione analitica.